Vasco Rossi: esce il cd de L’altra metà del cielo. Ecco la tracklist; slitta invece la prima dello spettacolo al Teatro alla Scala di Milano

La prima alla Scala dello spettacolo di Vasco Rossi L’altra metà del cielo è slittata, ma intanto l’album relativo al progetto arriva nei negozi di musica e soprattutto su iTunes, per cui per la prima volta in Italia un disco è stato appositamente masterizzato. L’album comprende alcune canzoni di Vasco rivisitate coniugando la vocazione pop-rock dei brani che li ha resi celebri a quella classica; così l’artista ha composto la “drammaturgia” del balletto in programma dal 3 aprile al Teatro alla Scala, inclusa tra le nuove produzioni del 2012. Ma nello specifico quali sono i brani al centro dell’atteso spettacolo? E come ha preso Vasco lo spostamento della prima a causa dello sciopero dei lavoratori del teatro?
Beh, le musiche per lo spettacolo, che non hanno mancato di destare qualche perplessità, sono annunciate come un “esperimento di ricerca molto intrigante“; come preannunciato, ad arrangiarle ci ha pensato il maestro Celso Valli. La scelta delle canzoni è caduta tutta su brani con al centro un personaggio femminile: infatti nel balletto queste figure (la protagonista di Albachiara, Silvia e Susanna spiccano, ma ci sono anche Jenny, Gabri e molte altre donne…) vivono di vita propria sul palco, raccontandosi attraverso i passi di danza e il linguaggio del corpo, ovviamente sulle note di Vasco, o meglio di questa specifica versione dei brani di Vasco.
Queste donne in musica e ballo esprimono le loro emozioni e passioni, lungo un percorso che, come se fosse quello di un’unica vita, attraversa le tappe dell’adolescenza, della crescita, della maturità e l’amarezza dell’abbandono. Ma cosa ha a che vedere la musica pop o quella rock con quella classica? Vasco dichiara: “La danza classica è lontana dal rock come forma non come sostanza: si tratta sempre di provocare e comunicare “sesso” allo stato puro. In comune hanno il linguaggio del corpo, comunicano, trasmettono delle belle sensazioni.”
Tracklist de L’altra metà del cielo
- Preludio
- Albachiara
- Silvia
- Susanna
- Anima fragile
- Brava
- Gabri
- Incredibile romantica
- Brava Giulia
- Delusa
- Habanera
- Jenny è pazza
- Laura
- Divertimento
- Sally
- Un senso
Il risultato dovrebbe essere senz’altro originale, anche se Celso Valli ha cercato di non stravolgere i pezzi che saranno messi in scena, pur arricchendoli di citazioni di autori come Debussy, di Ravel e Gershwin. Alta la definizione del suono: il disco esce d’altronde per la prestigiosa His Master’s Voice di casa EMI e su iTunes viene pubblicato a 24 bit 96 KHz. Nello store è possibile acquistare (solo con l’album e non con le singole tracce) anche il libretto digitale del progetto, che inoltre esce su cd e su doppio vinile in edizione deluxe numerata. Lo spettacolo, con coreografie di Martha Clarke e video art di Stefano Salvati, doveva esordire oggi, 31 marzo, al Teatro alla Scala e inizialmente Vasco è parso dispiaciuto per lo sciopero dei lavoratori che ha rimandato la prima. Ha dichiarato che gli avevano rovinato la festa e che soprattutto delusa sarebbe rimasta sua madre che voleva vederlo in smoking. Ironicamente ha affermato che per il debutto del 3 aprile non ha i biglietti e non sa se ci sarà…
Però Vasco non ha esitato anche a mostrarsi solidale con i lavoratori: inizialmente non era entrato nel merito specifico, affermando che o ci si occupa direttamente di politica o non vale la pena parlarne ai giornalisti o fare chiacchiere al bar. Intanto aveva smentito le voci che avevano reso preoccupante la sua scomparsa e il suo silenzio dei giorni scorsi: non è malato, ma avrebbe bisogno di un “anno di convalescenza”. Oggi però è tornato su Facebook in modo più chiaro e netto sullo sciopero: ”Avevo già espresso la mia solidarietà a loro pensando che se lo avevano fatto avranno avuto i loro buoni motivi e che una festa rovinata non vale certo i problemi di chi fatica ad arrivare alla fine del mese e chiede delle sacrosante regole per la loro sicurezza. Esistono delle priorità”.
Ha così riconosciuto in modo ancora più palese che “di fronte a faccende più serie e più importanti sarebbe stato sciocco lamentarsi per una festa mancata” e ha raccontato la soddisfazione per una lettera che i lavoratori gli hanno consegnato e per le parole che gli hanno detto di persona, che esprimevano anche il dispiacere di rinunciare all’emozione della prima per seguire le leggi della ragione e dei problemi economici di questo momento di crisi. Alla fine insomma Vasco si è reso conto che il tipo di soddisfazione che questo incontro gli ha dato non l’avrebbe mai potuta provare alla prima alla Scala e l’ha dichiarato pubblicamente, divulgando la lettera e l’appello dei lavoratori.
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